jump to navigation

Installazione di JAVA sulla propria linux Box e configurazione di JAVA_HOME
29 Agosto 2007


Come installare JAVA su Ubuntu / Debian e configurarla

1. Installazione di Java Virtual Machine sulla propria Linux Box

Andiamo sul sito ufficiale della sun per scaricare l’ultima versione disponibile del software.
L’indirizzo è questo: http://java.com/it/download/index.jsp
A questo punto, facendo click su “scarica ora” veniamo rimandati sulla pagina di download, dove scegliere la versione più appropriata.
Scegliamo il file denominato con etichetta “Linux (file autoestraente)”.
Quando il download finisce, apriamo il terminale, e portiamoci nella directory dove vogliamo eseguire l’installazione. Per esempio “/usr/java”. L’uso di questa directory non è obbligatoria: potete installare java in una qualunque cartella, specie nel caso in cui non abbiamo accesso al computer come utente root.
Nel mio caso, quindi scriverò sul terminale:

su
cd /usr/java/

Adesso inizia l’installazione vera e propria: andiamo ad aggiungere le autorizzazioni al file appena scaricato.
digitiamo sul terminale:
chmod a+x jre-1_x_x-linux-i586.bin, in base al percorso del file scaricato. Se ad esempio abbiamo scaricato il file sul desktop, il comando è:
chmod a+x /home/NOMEUTENTE/Desktop/jre-1_x_x-linux-i586.bin
dove dobbiamo sostituire a “NOMEUTENTE” il nostro nome utente, ed a jre-1_x_x, i numeri della versione che abbiamo scaricato.
Andiamo adesso a controllare che il file abbia i necessari permessi per essere eseguito.
Digitiamo sul terminale:
ls -l
Dovremmo ottenere come risultato un’elenco di file, tra cui il nostro jre-1_x_x scritto in verde.
A questo punto possiamo lanciare il file digitando:
./jre-1_x_x-linux-i586.bin

Questo comando visualizza un contratto di licenza. Leggiamolo. Premete la barra spaziatrice per visualizzare la pagina successiva. Alla fine immettete yes per continuare l’installazione. Quindi java procederà con l’installazione in modo del tutto automatico.
JRE viene quindi installato nella sottodirectory jre1.x.x,sotto la cartella corrente. In questo mio esempio, JRE viene installato nella cartella di sistema /usr/java/jre1.x.x. A questo punto è necessario controllare che la sottodirectory jre1.x.x sia elencata sotto la cartella corrente.

Digitiamo quindi il comando

ls

2. Configurazione di java con il browser

Andiamo nella cartella dei plug-in sotto la directory di installazione di Mozilla-firefox
cd /plugins.
In genere la cartella in cui viene installato firefox è:
/usr/lib/mozilla-firefox/, quindi dobbiamo fare:
cd /usr/lib/mozilla-firefox/plugins
Dalla posizine in cui ci siamo portati con questo comando, andiamo a creare un collegamento al file che, si trova nella cartella di installazione di JRE, con questo percorso: ns7/libjavaplugin_oji.so. Digitiamo quindi sul terminale:
ln -s /plugin/i386/ns7/libjavaplugin_oji.so

Esempio:

* Se Mozilla-firefox è installato in:
/usr/lib/mozilla-firefox/
* e se JRE è installato in questa directory:
/usr/java/jre1.x.x
* Dal terminale digitate quanto segue per accedere alla directory dei plug-in del browser:
cd /usr/lib/mozilla-firefox/plugins
* Immettete il seguente comando per creare un collegamento simbolico a Java Plug-in per il browser Mozilla.
ln -s /usr/java/jre1.x.x/plugin/i386/ns7
/libjavaplugin_oji.so .

Naturalmente avendo premura di sostituire i numeri di versione della JRE che stiamo installando.

# Avviate il browser Mozilla o riavviatelo se è già in esecuzione. Se sono in esecuzione altri componenti di Mozilla (ad esempio Messenger, Composer, ecc.) dobbiamo riavviare anche tali componenti.
# Selezioniamo Modifica > Preferenze. Selezioniamo quindi Abilita Java dalla categoria Avanzate.


3. Impostare la variabile $JAVA_HOME

Come il resto della guida, l’impostazione della variabie $JAVA_HOMEè comune alle varie distribuzioni: Ubuntu, debian, mandriva, fedora, red hat….
Se diamo il comando da terminale
echo $JAVA_HOME
e la suddetta non è stata impostata, succede che ci viene restituita una stringa vuota.

Dobbiamo agire in questo modo:
diamo il comando:
sudo update-alternatives --config java;
a questo ci viene fuori una schermata simile a questa:

Ci sono 4 alternative che forniscono `java’.

Selezione Alternativa
———————————————–
* 1 /usr/bin/gij-wrapper-4.1
2 /usr/lib/jvm/java-6-sun/jre/bin/java
3 /usr/lib/jvm/java-gcj/jre/bin/java
+ 4 /usr/lib/j2se/1.4/bin/java

Premi invio per mantenere il default[*], o inserisci il numero da selezionare:

Selezioniamo il numero che è corrispondente con la directory che abbiamo usato per l’installazione.
Nel mio caso dovrò selezionare il numero 2.
A questo punto riavviamo X.org, e tutto dovrebbe funzionare. Se non sappiamo come fare, riavviamo il computer.

Se la procedura appena descritta non dovesse funzionare, dobbiamo ediare il file bash.bashrc
Diamo quindi il comando da terminale:
sudo gedit /etc/bash.bashrc
Adesso dobbiamo andare a mettere queste due linee alla fine di bash.bashrc:


JAVA_HOME=”PERCORSO DI INSTALLAZIONE”
export JAVA_HOME

Il percorso di installazione è lo stesso che viene fornito dal comando sudo update-alternatives --config java che ho descritto prima.


Come trasferire i file al e dal vostro telefono nokia con Linux Ubuntu
26 Agosto 2007

Questa guida si applica a qualuque distribuzione linux (con le dovute accortezze) ed a qualunque telefono nokia symbian serie N serie E e serie 6xxx.

Ognuno di noi ha un telefono cellulare che è estremamente veloce. Con esso possiamo andare su internet, registrare video, ricevere e mandare MMS ed SMS oppure e-mail, ascoltare mp3 e radio. In altre parole: il telefono cellulare sta diventando uno degli accessori più indispensabili per ciascuno di noi. Ho scritto quindi questa guida, per trasferire i file dal vostro telefono al vostro computer e viceversa.

La guida a colpo d’occhio può sembrare lunga, ma per fare tutto non vi saranno necessari più di dieci minuti.

Io l’ho provata sul mio (Nokia 6681), se qualcuno di voi la prova su un altro modello, mi dica che ne pensa!

Allora, il problema con i telefoni cellulari che usano la Pop-port, è che quando colleghiamo il cellulare USB con il nostro PC linux, non succede niente. Penso che molti di voi (come me), magari abbiano provato a montare il dispositivo, oppure ad aspettare che si montasse da solo, come in genere succede nella maggior parte dei dispositivi USB: la fotocamera, l’hard disk esterno, il lettore mp3, l’iPod….. ma, naturalmente non succedeva nulla.

Vediamo allora come fare per risolvere questo fastidioso inconveniente comune a tutte le nostre disto.

Primo passo: installiamo il software necessario.

Apriamo il gestore pacchetti synaptic, (sistema -> amministrazione -> gestore pacchetti synaptic )

e cerchiamo questi due pacchetti:

- obexftp
- openobex-apps

Se qualche altro pacchetto, dovesse dipendere da questi due, allora installiamoli, facendo click su “marca” e quindi sul bottone “applica”.Quando l’installazione finisce, possiamo chiudere synaptic.

Ora, il software che abbiamo installato è tool basato sulla console, quindi noi installeremo ora una bella interfaccia grafica, che ci renderà la vita più semplice! Il programmino in questione si chiama ObexFTP Front-end, e per giunta non richiede nemmeno l’installazione! Scarichiamo il file da qui, e scegliamo il primo mirror (quello in formato .zip), ed estraiamo il contenuto nella nostra home directory (non sul desktop!!)

Secondo passo: configurazione.

Apriamo il terminale, (Applicazioni -> accessori -> terminale) quindi:

Digitiamo sul terminale questo comando:
~$ lsusb
e riceviamo quindi una lista dei dispositivi come questesta:

Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
Bus 001 Device 005: ID 0421:0422 Nokia Mobile Phones
Bus 001 Device 003: ID 046d:c505 Logitech, Inc. Cordless Mouse+Keyboard Receiver
Bus 001 Device 001: ID 0000:0000

A questo punto, nel mio caso almeno, è stato subito riconosciuto il telefonino Nokia, che sta sulla seconda riga, ve la riporto per comodità:

Bus 001 Device 005: ID 0421:0422 Nokia Mobile Phones

Questa riga contiene il VendorID del dispositivo, ovvero il “nome in codice” del produttore (in questo caso Nokia) ed il productID, che non è altro che un codice che dice quale modello abbiamo di quel certo produttore.
Con il nokia, dovremmo aver tutti lo stesso codice cioè 0421(almeno in teoria) e ProductID diversi, in base al modello: il mio è un Nokia 6681, ed ha

VendorID = 0421
ProductID = 0422

se avessimo un N70 avremmo come ProductID 043a, ecc ecc
A questo punto, facciamo copia-incolla di questa riga sul terminale:

sudo gedit /etc/udev/rules.d/040-permissions.rules
dopo aver inserito la password di amministratori, avremo davanti Gedit con un file vuoto.
Andiamo ad inserire le righe:

BUS=="usb", SYSFS{idVendor}=="VendorID", SYSFS{idProduct}=="ProductID", GROUP="plugdev", USER="NomeUtente"

avendo cura di sostituire VendorID, ProductID e NomeUtente con quanto trovato prima attraverso il comanso lsusb. Nel mio caso dovrò scrivere quindi:

BUS=="usb", SYSFS{idVendor}=="0421", SYSFS{idProduct}=="0422", GROUP="plugdev", USER="maurizio"

Facciamo click su un punto vuoto del desktop con il tasto destro, e quindi selezioniamo crea icona di avvio:

A questo punto ci appare una nuova finestra, che dovremo impostare così:

scrivendo nel campo “comando” questo:

java -jar /home/NOMEUTENTE/obexftp-frontend-0.6.1-bin/OBEXFTPFrontend.jar
ed avendo cura di sostituire NOMEUTENTE con il vostro. L’icona che ho usato si chiama “gnome-palm-conduict” e la trovate nel menù che si attiva facendo click su “nessuna icona” nella finestra di creazione del collegamento(in alto sulla sinistra).

Tutto quello che ci rimane da fare adesso, è un doppio click sul collegamento appena creato, e quindi ObexFTP Front-end ci apparirà e potremo configurarlo, seguendo il prossimo passo:

1. Mettiamo /usr/bin/obexftp sul campo “path field” di ObexFTP.
2. Selezioniamo USB sull’opzione Transport e mettiamo il valore nel campo ad 1, come ho riportato nel mio screenshot:

Per chiudere la finestra di configurazione, facciamo click su OK quando abbiamo fatto tutto. Facciamo click adesso sulla prima icona che sta nella finestra principale: adesso il drive C: e la memory card del telefono le potete “vedere” ed è possibile, ora, trasferire file dal telefono al computer e viceversa!


Ubuntu 7.10 tribe 5 presenta: nuova GUI per X e rinnovato sistema di stampa

La quinta release Alpha dell’imminente Ubuntu 7.10 (nome in codice Gusty Gibbon) è stata rilasciata. Tribe 5 esordisce con nuove bellissime caratteristiche e miglioramenti, come un tool grafico per la configurazione di X, un nuovo sistema di stampa, e, inoltre altre caratteristiche per Ubuntu Firefox: come si legge dal sito ufficiale:

“The Ubuntu developers are hurrying to bring you the absolute latest and greatest software the Open Source Community has to offer. Gutsy Gibbon Tribe 5 is the fifth alpha release of Ubuntu 7.10, and this alpha release brings a host of excellent new features.”

Ovvero (traduzione mia)> “Gli sviluppatori di ubuntu sono impazienti di presentarvi l’ultimissimo, e più vasto software che la comunità Open Souce ha da offrirvi. Gusty Gibbon Tribe 5 è la quinta release Alpha di Ubuntu 7.10, e ospita delle eccellenti nuove funzioni.”

lo so, la traduzione fa schifo, ma non so fare di meglio…. :(

Cosa c’è di nuovo in Ubuntu 7.10 Tribe 5?

GNOME 2.19.90
Tool grafico di configurazione per X che ci permette di settare, ad esempio, un dual monitor, cambiare la risoluzione di default per tutti gli utenti, oppure cambiare il refresh rate senza dover usare il terminale.

Nuove funzioni per Firefox

a). Apt-Enabled Plugin Finder Wizard

b). Integrazione dell’extension manager

Nuovo sistema di stampa con il quale possono essere create di default delle stampanti virtuali PDF. Inoltre, gnome-cups-manager è stato sostituito da system-config-printer.

L’interfaccia grafica (GUI) del Restricted Manager è stata migliorata:

Cosa c’è di nuovo su Kubuntu 7.10 Tribe 5?

• KDM Artwork
• Strigi è adesso interamente integrato su Kubuntu
• KDE Sudo (Interfaccia grafica per l’amministratore)
• OpenSync su KDE PIM
• KDE PIM Enterprise Branch
• KioskTool
• Adept ha nuove caratteristiche
• KMail e GPG
• Virtual Keyboard

Cosa c’è di nuovo su Xubuntu 7.10 Tribe 5?

• Miglioramenti nel sistema di stampa
• Nuove caratteristiche per Firefox
• Aggiornamenti all’Artwork
• Il Desktop è stato riorganizzato

Ubuntu 7.10 le tappe:

7 giugno - Tribe CD 1 (prima alpha release)
• 28 giugno - Tribe CD 2 (seconda alpha release)
• 19 luglio - Tribe CD 3 (terza alpha release)
• 9 agosto - Tribe CD 4 (quarta alpha release)
• 23 agosto - Tribe CD 5 (quinta alpha release)
• 6 settembre - Tribe CD 6 (sesta alpha release)
• 27 settembre - Beta Release
• 11 ottobre - Release Candidate
• 18 ottobre - Rilascio finale

Potete trovare le varie versioni per il download qui: http://cdimage.ubuntu.com/releases/gutsy/tribe-5/ e mi raccomando di usare i torrent, per non intasare troppo i server!

Ricordate: queste sono tutte release alpha, e non è raccomandabile installarle su computer in cui ci dovete lavorare! La versione stabile di Ubuntu 7.10 sarà rilasciata ad ottobre 2007. Se decidete di provare una di queste, comunque, ricordatevi di segnalare eventuali bug (il contributo di tutti è molto importante!) ad Ubuntu bug tracker.


Google earth punta verso il cielo
24 Agosto 2007

Google earth rende possibile scrutare il cielo.

Fonte: repubblica.it

Dopo aver fatto volare milioni di persone sulla superficie terrestre, Google ha deciso di trasformarle in esploratori dello spazio. Da oggi la Via Lattea, la galassia di Andromeda e le nebulose più remote sono per tutti a pochi click di mouse di distanza grazie al nuovo progetto del colosso califoniano. Si chiama Google Sky e permette a chi utilizza Google Earth di guardarsi alle spalle e di puntare dritto verso le stelle.

La novità è stata svelata oggi. Si tratta di un ampliamento del noto programma che fornisce una visuale in 3D della superficie della Terra. Utilizzando la modalità Sky, attivabile selezionando un’iconcina, si può zoomare sulle immagini dettagliate di 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie, avendo l’impressione di muoversi nello spazio profondo.

Il nuovo nato di casa Google può contare su un archivio di più di un milione di foto tratte da importanti fonti accademiche e scientifiche, tra le quali il telescopio spaziale Hubble e l’osservatorio californiano di Monte Palomar.

“L’idea di base è prendere Google Earth e girargli la testa”, dice il tecnico di Google Ed Parsons alla Bbc. “In questo modo, invece di utilizzarlo per vedere immagini della Terra, lo si usa per osservare lo spazio”.

Per utilizzare Sky, è necessario avere installato sul proprio computer l’ultima versione di Google Earth. Spostandosi in una zona della superficie terrestre, si può decidere di vedere la porzione di cielo osservabile da quel punto e iniziare così il “viaggio” nel cosmo. Si può poi procedere senza indicazioni oppure visualizzare una serie di informazioni sulle costellazioni e sui corpi celesti. E come nei loro voli sulla Terra, gli utilizzatori possono posizionare dei dati o delle annotazioni sulle immagini di base.

Non è la prima volta che Google punta sullo spazio. Lo scorso anno sono stati lanciati Google Mars e Google Moon, per esplorare rispettivamente la superficie di Marte e i luoghi di atterraggio delle missioni Apollo. Questa volta, però, il progetto è su una scala decisamente più ampia.

L’obiettivo è raggiungere un pubblico di massa e le caratteristiche per riuscirci ci sono tutte. Perché se l’inquinamento luminoso sta rendendo sempre più difficile vedere le stelle e grazie alle missioni spaziali il cosmo è ormai un po’ meno misterioso, il cielo notturno e i corpi celesti sono uno spettacolo ancora capace di emozionare e lasciare a bocca aperta.


Folding@home - un utile progetto per il calcolo distribuito
23 Agosto 2007

FOLDING@HOME - un aiuto nello studio di alcune malattie, quali Alzheimer, mucca pazza (BSE), CJD, ALS, Huntington e Parkinson

Ieri, navigando ho trovato questo progetto, che trovo veramente molto interessante, e soprattutto, molto utile.
Riporto quindi qui di seguito, che cos’è folding@home, preseo direttamente dal sito ufficiale, e, più in basso anche le istruzioni dettagliate per farlo girare anche sul vostro computer (in particolare sotto linux)

L’obiettivo del progetto è capire come si avvolgono ed aggregano le proteine e come possono insorgere alcune gravi malattie.

Cosa sono le proteine e perchè si avvolgono? Le proteine sono la base della biologia, queste molecole sono vere e proprie macchine miniaturizzate. Al fine di espletare una specifica funzione biochimica esse si avvolgono. Tale processo di aggregazione, benchè fondamentale in tutta la biologia, rimane ancora un mistero per la scienza umana. Come ben sappiamo, quando questi avvolgimenti non si formano nella giusta maniera possono produrre effetti nefasti a livello organico attraverso malattie quali Alzheimer, mucca pazza (BSE), CJD, ALS, Huntington e Parkinson

Cosa fa Folding@Home? Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Usiamo algoritmi computazionali avanzati diffusi su larga scala per simulare comportamenti biochimici delle proteine calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato. Questo ci ha consentito di simulare la concatenzazione delle proteine per la prima volta e adesso ci permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.

Come posso contribuire? Puoi aiutare il progetto scaricando e avviando il nostro programma sul suo calcolatore. I nostri algoritmi sono stati creati affinché una rete nutrita di elaboratori geograficamente distribuiti possa incrementare notevolmente il nostro potere di calcolo.
Puoi anche aiutarci donando fondi al progetto attraverso l’università di Stanford.

Cosa abbiamo fatto? Abbiamo ottenuto molti successi. Puoi leggere le informazioni sulla nostra pagina scientifica, sezione risultati o andare direttamente sulla pagina della stampa.

Vuoi saperne di più? qui per avere ulteriori informazioni. Puoi inoltre scaricare il nostro sommario esecutivo (documento PDF distribuibile).

Molto importante è che l’esecuzione di questo programmino sui nostri computer, è totalmente trasparente: il nostro processore viene sfruttato solo quando non serve alle nostre appliacazioni: se ad esempio stiamo giocando, non vedremo il nostro gioco andare a scatti perché folding@home sta girando.

Installare il client attraverso la google toolbar (per qualunque sistema operativo: windows, linux…) Usa Firefox con Google Toolbar per installare il toolbar.

Una volta completata l’installazione, fai click su questo link: http://toolbar.google.com/dc/aboutdc.html e il pulsante alla tua google toolbar dovrebbe aggiungersi in modo auotmatico.

Istruzioni per installarlo e farlo girare sulla vostra distro, sia essa Linux o BSD.

In primo luogo, dobbiamo andare qui, per scaricare il file del progetto (troviamo anche gli eseguibili per Windows, Mac OS X, (sia con architettura PPC che Intel)

Facciamo click sul collegameto per scaricare il programma, più adatto alla nostra versione di linux: possiamo avere una distro x86-64 oppure semplicemente una x86, se usiamo la versione a 32bit.

Salviamo il file, su una posizione qualunque, ad esempio nella cartella home.

A questo punto, è necessario dare al file i permessi per essere eseguito, attraverso il comando chmod +x

Allora per far questo: supponiamo di aver salvato il file (che attualmente si chiama FAH504-Linux.exe) nella cartella /home/folding, quindi per assegnare al file i permessi di esecuzione dobbiamo: ci spostimo nella cartella dove abbiamo salvato il file, e diamo il permesso per essere eseguito.Quindi i comandi da dare sono:
cd /home/NOME_UTENTE/foldin
chmod +x ./FAH504-Linux.exe

Adesso possiamo lanciare il programma, quindi, rimanendo sul terminale, diamo: ./FAH504-Linux.exe
A questo punto il programma ci chiede alcune cose:
User name [Anonymous]?
Team Number[0]?
Ask before fetching/sending work [no]?
Use proxy [no]?
Allow receipt of work assignments and return of work results greater than
5MB in size (such work units may have large memory demands) (no/yes) [no]?
Change advanced options [no] (yes/no)?

Lasciate tutto così com’è, al più se vi siete registrati sul sito, potete inserire il vostro nome utente.

Per fermare il client, ad esempio nel caso in cui dovete spegnere il PC, premete la combinazione di pulsanti
Ctrl+C

Se avete una PlayStation 3, potete anche contribuire a questo progetto:

La console PlayStation 3 di Sony, può essere utilizzata non solo per ai videogiochi: l’università di Stanford ha infatti rilasciato una versione del client Folding@Home specificamente sviluppata per l’utilizzo con questa console.La PS3, usa una particolare CPU, denominata CELL, che viene impiegata sui supercomputer.

In base a quanto scritto sul sito ufficiale del progetto Folding@home, PlayStation 3 in grado di “raggiungere prestazioni precedentemente possibili solo su supercomputer”. ed è, ” in grado di conseguire prestazioni sulla scala dei 100 gigaflop”. A marzo, data di uscita della PS3 negli USA, con 10.000 macchine, o con l’1% delle console PlayStation 3 presenti nei soli Stati Uniti, è stato possibile incrementare la potenza di calcolo su una scala del petaflop!

Sotto riporto la tabella (aggiornata al 23 agosto 2007) con le statistiche riguardo al progetto.

OS Type Current TFLOPS* Active CPUs Total CPUs
Windows 164 172793 1774500
Mac OS X/PowerPC 7 9028 103970
Mac OS X/Intel 12 3952 21476
Linux 35 20550 240948
GPU 40 686 4002
PLAYSTATION®3 524 28940 216694
Total 782 235949 2361590

Avast! antivirus - Guida all’uso e installazione
22 Agosto 2007

Guida all’uso di Avast! home edition, antivirus completo, per uso non commerciale.
Sviluppatore ALWIL Software
Licenza: Freeware
Grandezza: 1,15MB
Sistema operativo: Windows (tutti)
Categoria: Antivirus
Download: avast.com

Avast! Home Edition è un software antivirus completo di tutto: esegue scansioni del computer anche per trovare worms e trojan.

Il programma è stato certificato da ICSA ed ha ottenuto un 100% (tutti i test superat) da parte dell’autorevole Virus Bulletin.
avast! Home Edition include le seguenti componenti:

  • Scansione a richiesta
La scansione viene fatta mediante una semplice interfaccia grafica, dove selezioniamo quello che vogliamo scansionare e premiamo il tasto “play”.
  • Scansione all’accesso
Vengono scansionati tutti i file prima che vengano aperti
  • E-mail scanner
integra il nostro programma per ricevere la posta, ad esempio thunderbird oppure outlook con il proprio motore per la ricerca di eventuali virus presenti nell’email.
  • Scansione screen saver
Fa una scansione in background del computer, quando non lo usiamo
  • Explorer scanner
Possiamo scansionare un oggetto cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse.
  • Scansione all’avvio
Scansiona i dischi allo stesso modo di windows quando fa CHKDSK (solo su win NT/2000/XP)
  • Sponsor link
  • Virus Chest
Una cartella “isolata” dal resto del sistema dove vengono messi i file sospetti o infetti, ed alcuni file di sistema per un semplice ripristino degli stessi.

 

Requisiti:

· Per un computer con Windows 95/98/Me: PC 486, 32 MB RAM, 50 MB di spazio sul disco
· Per un computer con Windows NT 4.0: PC 486, 32 MB RAM, 50 MB di spazio sul disco, Service Pack 3 o superiore, installato
· Per un computer con Windows 2000/XP: PC Pentium, 64 MB RAM (128 MB raccomandati), 50 MB di spazio sul disco.
· Per un computer con Windows Vista: PC Pentium 4, 512 MB RAM, 50 MB di spazio sul disco.
· Il programma per essere installato richiede 20 MB di spazio, il resto invece viene riservato per il file del virus recovery database ed il suo indice. [questa funzione è anche conosciuta con il nome di VRDB, oppure “integrity database”nelle versioni precedenti ]
·
· Serve Internet Explorer 4, o superiore, installato per il corretto funzionamento del programma.

Guida all’uso di Avast! Home edition

Per scaricare il programma, fate click sul link che ho riportato sopra. Durante l’installazione il programma ci chiederà se vogliamo fare una scansione all’avvio:

normalmente, salvo esigenze particolari, quale computer infestato dai virus, è meglio che prima di effettuare questa operazione, lo aggiorniamo, quindi dobbiamo fare click su “no”.

Una volta installato avast! ci chiederà di riavviare il computer. Niente paura se abbiamo detto al programma di fare una scansione all’avvio: invece della solita schermata di login apparià una pseudo schermata blu, durante la quale vedremo nomi di file che scorrono sullo schermo: è l’antivirus che effettua la scansione del sistema.

Una volta arrivati a Windows, vedremo due icone a fianco dell’orologio: una “a”, simile all’icona del programma ed una “i” che indica il motore VDRB, che ho descritto prima.

Come procedere alla registrizione e aggiornare l’antivirus.

Facciamo doppio click sull’icona che il programma ci ha messo sul desktop, simile ad una “a” come quella che adesso abbiamo vicino all’orologio, oppure, se durante l’installazione abbiamo scelto di non mettere l’icona sul desktop, scegliamo: start->tutti i programmi -> avast! antivirus->avast! antivirus e ci troveremo di fronte la richiesta della registrazione:

Facendo click su “registrazione del programma”, saremo rimandati sul sito di avast!, dove procedere con la registrazione. Mi raccomando, date un indirizzo mail valido dove potrete ricevere un corretto codice per il codice di licenza, in modo del tutto gratuito. Una volta ricevuta la mail con il corretto codice di licenza, selezioniamolo, lo copiamo e lo incolliamo su questa schermata.Se non facciamo questo subito, avast! continuerà a funzionare per altri 60 giorni,dopo di che non funzionerà più.

Una volta che il programma si apre, ci troveremo davanti una schermata come questa:

Dobbiamo andare a far click sulla freccetta in alto a sinistra, per poter procedere all’aggiornamento. Per effettuarlo facciamo: freccetta-> aggiornamento -> aggiornamento del programma, dopo di che, di nuovo freccetta-> aggiornamento -> aggiornamento iAVS. Oppure possiamo selezioare il fulmine che compare in basso a sinistra nella schermata del programma, per l’aggiornamento di iAVS, ovvero l’archivio virus. Durante il funzionamento, avast! è solito comunque aggiornarsi da solo, e dare notifiche automatiche dei suoi aggiornamenti, in modo tale da non dover stare sempre noi a pensare all’aggiornamento.

Seguiranno quindi una serie di schermate che avast riporta come “scaricamento pacchetti”, durante le quali, con una connessione ad internet, il programma si aggirona.

Scansionare il computer

Ricordatevi sempre di fare le scansioni del computer con l’antivirus il più possibile aggiornato. Allora, adesso vedremo i due modi per effettuare la scansione del computer.

Il primo consiste nel selezionare quello che vogliamo scansionare, selezionandolo dalle icone a destra del programma. Sopra apparirà un “indicatore” per dire il tipo di scansione da seguire: da quella più approfondita (ma più lenta), che legge anche i file zippati alla ricerca di virus, fino a quella più blanda (ma più veloce). Selezioneremo una delle opzioni in modo tale da soddifare le nostre esigenze. Quindi potremo premere il tasto “play” alla sinistra del programma, ed inizierà la scansione.

Il secondo metodo, consiste nella scansione all’avvio. Facciamo click sempre sulla freccetta in altro a sinistra, come abbiamo fatto prima per aggiornarlo, quindi selezioniamo “programma scansione all’avvio“. Ci comparirà una schermata, dove potremo selezionare cosa scansionare: se alcuni file o tutto il computer e se vogliamo eseguire un’analisi dei file compressi. A questo punto ci basterà fare click su “programma” e riavviare il computer. La scansione durerà da qualche minuto fino ad anche più di un’ora, nel caso in cui abbiamo molti file nel nostro PC.


DVD Shrink 3.2.0.15 - copia del DVD
21 Agosto 2007

Guida all’uso di DVD Shrink 3.2.0.15, seconda parte: copia di un DVD intero o di una parte.

Che cos’è DVD Shrink e quali sono le impostazioni principali, lo trovate al post precedente, oggi invece voglio parlarvi di come si fa a copiare un intero DVD.

Prima di iniziare la copia del dvd, è bene sapere che ogni componete del dvd è formato da più flussi (audio e/o video). Sulla colonna di sinistra di DVD Shrink sono presenti delle cartelle che rappresentano le varie componenti del DVD: sono i cosiddetti “flussi” audio e video. Nello screenshot sotto, possiamo vedere le sezioni Menus, Main Movie, Extras e Unreferenced Material. Se facciamo click sopra una di queste cartelle, facendola quindi evidenziare di blu, sulla colonna di destra del programma vedremo una sezione rappresentativa delle informazioni relative ai flussi audio e video di ogni componente del disco.

Sempre rimanendo sulla stessa schermata, possiamo notare una barra: il colore rappresenta l’occupazione dell’eventuale disco che andremo a masterizzare: se la barra è verde, allora i dati occupano uno spazio entro i 4,7Gb, mentre se i dati superano questa quantità, la barra assumerà un colore rosso.

Come tutti i dvd che si acquistano, e nel caso del mio (star trek nemesis) c’è molta robaccia: tra extra inutili, lingue aggiuntive…. il DVD occupa in tutto 7,10Gb, e quindi non lo posso ancora masterizzare nel mio normalissimo DVD da 4,7Gb. Allora che si fa? Semplice: lo ricomprimiamo, ed eliminiamo qualcosa, ad esempio gli extra, le lingue aggiuntive, i sottotitoli…

Automaticamente DVD Shrink non toglie niente, ma aumenta il livello di compressione del DVD. Nel nostro caso, come possiamo vedere nella schermata qui a fianco, DVD Shrink ha compresso il video, facendo entrare tutto in un unico supporto da 4.7Gb: ha effettutato un’operazione di compressione del 46,9%!

Il valore della compressione video è piuttosto elevato, quindi è meglio andare a togliere lingue indesiderate ecc. ecc.

Andiamo quindi per prima cosa a togliere le lingue che non vogliamo avere, ad esempio i due canali audio in inglese 5.1, e lasciare solo quella italiana, poi possiamo togliere i sottotitoli (facolatativo: occupano pochissimo!)

Nella scheramata precedente possiamo vedere come l’eliminazione delle componenti che non ci servono ha diminuito di molto il livello di compressione! Adesso quindi possiamo passare alla “pulizia” degli extra.

Facciamo quindi click sula cartella extras che è presente sul menù di sinistra

Anche da questa sezione possiamo togliere quello che non ci interessa, oppure aumentare il livello di compressione del video degli extras a nostro piacimento, al fine di poter lasciare maggiore spazio al video vero e proprio del film di cui vogliamo fare il backup.

A questo punto, tornando a fare click sulla sezione “main move” sulla colonna a sinistra, noteremo come il livello di compressione sarà notevolmente diminuito, e quindi avremo una qualità video più elevata.

A questo punto potremo far click su “Backup!” per far iniziare DVD shrink a lavorare. Questa fase potrà durare anche molto tempo, in genere anche più di un’ora, a seconda della durata del film, del computer…..Questa fase, è la cosiddetta “ricodifica del video”


DVD Shrink 3.2.0.15
20 Agosto 2007

DVD Shrink 3.2.0.15, è l’ultima versione di un grandioso software, che ci permette di creare copie di backup dei nostri DVD sul computer.

Se cercate un software analogo a questo per Linux, provate K9copy che recensirò non appena avrò tempo!

DVDShrink è il miglior software freeware che permette di fare copie di backup dei propri DVD.
Il software crea una copia del DVD sull’hard disk, rimuovendo eventuali protezioni, e, nel caso i file del DVD originale siano grandi più di 4.7GB, li comprime per farli entrare in un supporto comune.
Ovviamente la copia ottenuta può essere masterizzata con un qualsiasi software di masterizzazione, come nero… ed altri
DVDShrink permette di scegliere un differente livello di compressione per ogni elemento del disco, compresi menu, extra, etc, ed eventualmente di escludere dalla copia ci che non interessa (ad esempio sottotitoli, altre lingue, trailer etc).
E’ anche possibile, con la funzione di Re-Author, creare compilation su DVD di materiale misto.
Quest’ultima funzione consente anche di creare due DVD non compressi per copiare un singolo DVD maggiore di 4,7GB, dividendo il film in due parti.

Caratteristiche:

Sistema Operativo: Windows 95, 98, Me, XP, 2003, Vista
Sviluppatore: dvdshrink
Licenza: Freeware
Grandezza file: 1.04 MB
Aggiornato il: 25 luglio 2006
Categoria: cd/dvd ripper software
Download per windows: softpedia

Guida all’uso di DVD shrink

Per usare DVD shrink, dobbiamo seguire tre passi principali:

  • Rippaggio del dvd su hard disk
  • Ricodifica del dvd
  • Masterizzazione dei files ottenuti con la ricodifica

Quando andiamo a fare il secondo passaggio, purtroppo, c’ un abbassamento del bit rate quindi una conseguente perdita di qualità del filmato, ci sono vari software in grado di effetture la ricodifica di un dvd: DVD Shrink uno di questi, ed particolarmente apprezzabile per l’elevata qualit video delle ricodifiche che riesce ad effettuare. Un’altro punto forte di questo software la possibilità di rippare il dvd orginale senza quindi dover ricorrere, per questa operazione, a software esterni, inoltre dalla versione 3.1, se avete il Nero Burning Rom installato, DVD Shrink sfrutterà il suo burn engine per masterizzare in automatico i files ottenuti dalla ricodifica.

DVD Shrink è inotre, un software che unisce semplicità d’uso ad altre caratteristiche che lo rendono un prodotto davvero completo, l’unica pecca che ha che non ci consente di eliminare in modo selettivo gli extra dal dvd: o li togliamo tutti o li manteniamo tutti (anche quelli che non ci interessano e che magari occupano molto spazio).

Avviamo DVD Shrink dal menù programmi: ci apparir una schermata come questa.

Clicchiamo sul bottone in alto a sinistra “Open Disk”: potremo selezionare la periferica contenente il dvd di cui vogliamo creare una copia di backup. DVD Shrink eseguirà in maniera del tutto trasparente a noi utenti, un’analisi del filmato, che durer qualche decina di secondi, per poi presentarci una schermata simile a quella che segue:

Nella colonna di sinistra abbiamo a disposizione la struttura del DVD e la dimensione di ogni suo componente, nel nostro caso (immagine sopra) il dvd ha:

  • Menus: questa voce è presente in quasi tutti i dvd e si riferisce ai menù contenuti nel dvd (non presenti in molti dvd “fatti in casa”)
  • Main Movie: anche questa voce è presente in tutti i dvd, corrisponde al filmato principale.
  • Extras: corrisponde agli extra del film, solitamente sono presenti.
  • Unreferenced Material: materiale aggiuntivo presente nel dvd.

Con DVD Shrink è possibile creare una copia di backup di tutto il dvd, mantenendo quindi anche gli extra, i menù e quanto altro, oppure potete masterizzare solo il film, eliminando quindi tutti gli extra, i menù etc…

Preparazione di DVD shrink

Screenshot DVD Shrink 1

Screenshot DVD Shrink 2

Screenshot DVD Shrink 3

Screenshot DVD Shrink 4

Screenshot DVD Shrink 5

Il primo passaggio da fare, è impostare le preferenze del programma DVD Shrink che ci saranno utili prima di procedere con altri passaggi. Dal menu “Edit” selezioniamo la voce “Preferences…”.Ci troveremo davanti la finestra che ho riportato in screenshot 1.

Ci sono varie voci, che sono:

  • “Target DVD size:” qui possiamo impostare la dimensione del supporto sul quale verr masterizzato il nostro film. Vi faccio notare che DVDShinrk supporta anche i dvd double layer e che potete anche impostare una dimensione a vostro piacere, da usare, ad esempio se sullo stesso DVD volete mettere due film (anche se il risultato non sarà qualitativamente eccezionale)
  • “Hide audio and subpicutes streams of insificant size” DVD Shrink non mostrerà nella sua interfaccia i flussi audio e video di ridottissime dimensioni.
  • “Automatically open VIDEO_TS subfolders”: apre in modo automatico la cartella “VIDEO_TS”, nel caso di tutti i dvd video contiene il filmato
  • “Run analysis and backup in low priority mode to improve multi-tasking”: esegue il backup e l’analisi del dvd usando poco le risorse del computer. Per effettuare il tutto sarà necessario diverso tempo, ma almeno potremo usare nel frattempo, ed in maniera abbastanza fluida anche altri programmi.

Alla scheda “Preview” (che non ho riportato inquanto molto semplice) si possono impostare i vari settaggi rilativi alla finestra di preview di DVD Shrink. Passiamo adesso alla scheda riportata nel secondo screenshot: “output files“.

  • Remove macrovision protection“: serve a togliere la protezione macrovision usata su quasi tutti i dvd commerciali. Questa protezione serve per impedire la copia del dvd.
  • Remove P-UOPs” con questa opzione potete rimuovere le così dette “operazioni proibite”. (le schermate che ci avvisano della pirateria ecc ecc quando mettiamo il DVD e che non possiamo saltare.
  • Remove layer break“: toglie la piccola interruzione che si ha nei dvd double layer al passaggio al secondo strato.
  • Attraverso “Split VOB files into 1GB size chunks” vengono splittati i file del dvd in file da 1GB, per usare il programma nel caso il disco sia formattato in FAT32.
  • Con l’opzione “Logical remapping of enabled streams“: vengono rimappati i numeri dei flussi audio e dei sottotioli all’interno del file IFO. Non è un funzione che sempre funziona a dovere, quindi va DISABILITATA!

Adesso passiamo alla schermata “Stream Selection

Qui potremo inserire quale lingua usare (ad esempio non mettere l’arabo o lo spagnolo…), quale codifica usare per l’audio, e mantenere oppure togliere i sottotitoli, anche in questo caso possiamo scegliere la lingua dei sottotitoli in maniera indipendente da quale lingua abbiamo impostato. Come possiamo vedere nel penultimo screenshot ( Screenshot DVD Shrink 4 ), la dimensione del disco che andremo ad ottenere è molto più piccola.

Passiamo adesso all’ultima schermata “File I/O”

  • Enable overlap I/O“: aumenta la velocitàdi rippaggio, ma spesso da problemi, quindi è meglio disabilitarla.
  • Read 32KB blocks“: DVDShrink, se questa opzione è abilitata, effettua una lettura a blocchi di 32KB. disabilitiamola.
  • Check RPC2 drive region code when opening a DVD“: verifica che la regione del drive DVD e la regione del DVD-Video corrispondano. Abilitiamola
  • Enable Burning with Nero“: abilita la scrittura, una volta terminata la ricodifica del dvd, con Nero Burning Rom
  • Always erase non-empty RW media without prompting“: cancella un dvd riscrivibile, prima della masterizzazione, senza chidere conferma.

Passate al prossimo post, dove vedremo come fare a copiare il dvd, fino alla masterizzazione


Sfondi & More!
18 Agosto 2007

Dato che una delle mie passioni la fotografia, e la computer graphics in genere, ho deciso di aprire questa nuova categoria, da dove si possono scaricare i vari sfondi che metto su.

Principalmente sono fotomontaggi, semplici fotografie, o disegni, interamente realizzati al computer.
Se anche qualcuno di voi, vuole inserire qui i suoi wallpaper / fotografie, contattatemi (naturalmente faccio il tutto a semplice titolo gratuito, solo per passione)!
Intanto posto tre foto che ho trovato girovagando su internet….

1. Coccinella su foglia (ladybug on leaf)

2. Foglie di acero ( leaves )

3. Rose bagnate ( Roses )

4. Giardino di rocce (zen) (Zen Garden)

5. Erba bagnata Questo dovrebbe essere lo sfondo di Mac OS X Leopard mostrato nella presentazione del nuovo OS di Apple.


Hardware linux-compatibile - PARTE 2

Ok, ricominciamo con